"I frammenti di un romanzo che sognavo di scrivere giacevano inerti sotto il peso delle cose che mi erano successe negli ultimi diciotto mesi, forse dovevo provare a raccontare quelle. Così ho cominciato. Il motto che avevo in mente era Questi fatti esistono, queste persone esistono, io esisto."
Accettando la sfida impudica di dire "io", Mauro Covacich ha scritto il suo romanzo più bello. Una storia così vera da essere viva, un libro straziante sul desiderio e l'abbandono
